Nuove rotte

per librai e lettori

 

di Antonello Saiz

Comunicare i libri è, per me, da sempre, trasmettere Conoscenza. Di lavoro facciamo i librai, una professione che, essenzialmente, ha lo scopo di promuovere la lettura; il percorso complesso, che un libro deve fare prima di arrivare tra le mani di un lettore forte, passa, necessariamente, da quelle di un libraio. Arrivare nelle mani di un lettore forte, già. Si dice così in gergo, di qualcuno che legge molto e non solo. La quantità è solo uno dei fattori. Un lettore forte è anche uno che legge testi impegnativi. Dove impegnativi non significa noiosi, lunghi, complessi. Semmai “stratificati”, ovvero dove gli elementi non sono solo quelli immediati. L'aggettivo forte mette insieme due cose che sembrano lontane mille miglia. La lettura e la forza. Con la lettura, del resto, si cresce, ci si allena, ci si evolve, si migliora fortificandosi. Ma un buon libraio deve, però, saper comunicare anche con il pubblico dei non lettori. Andare a pescare in quel bacino e fare della forza fisica, solo successivamente, una solida ancora di appoggio anche per loro.

Riuscire a trovare il titolo giusto e saper suggerire belle storie non può che aiutare a fare della lettura una esperienza salvifica anche per un lettore fiacco. Un buon libro può fare parecchio e diventare una bussola valida sia per un lettore forte che per un lettore fiacco. L'importante è che in entrambi i casi sia capace di far navigare la mente su rotte nuove. Un libro può essere una buona bussola per orientarci dentro tempi incerti. E un buon libraio deve, dentro questi tempi incerti, necessariamente, occuparsi anche della buona promozione del libro. Anche e soprattutto nel tempo tecnologico della Rete.

Un lavoro, quello del libraio all'interno della filiera editoriale, che è profondamente mutato negli ultimi dieci anni ed è per questa ragione che ai Diari di bordo, abbiamo, da subito, scelto di essere social librai. Sin dalla nostra apertura nel 2014, accanto al negozio fisico, abbiamo associato un altro grande quanto il mondo intero, dialogando costantemente con la community sui social: Facebook, Instagram, Twitter. Siamo nel cuore di Parma, in quel centro storico crocevia di mille volti e storie e il nostro quartier generale in Borgo Santa Brigida, con oltre dodici mila volumi raccolti in una cinquantina di metri quadrati, lo abbiamo voluto far diventare, da subito, un piccolo avamposto capace di dialogare fuori dai confini cittadini.

Siamo, adesso, reduci da mesi faticosissimi. E' passato oltre un anno dallo scoppio della pandemia di Covid-19 e poco è cambiato nella risposta italiana al virus. Da oltre un anno un semaforo impazzito alterna settimane in Zona Rossa ad altre in Zona Arancio o Gialla. Settimane in cui le nostre librerie, pur restando aperte ( perché al libro finalmente viene riconosciuto lo status di bene essenziale per cui i clienti possono raggiungere la propria libreria per motivi di comprovata necessità) patiscono un calo fisiologico di passaggio da parte dei lettori. Oltre un anno dall'inizio di questa pandemia e la paura dei lettori da una parte e un senso di incertezza che accompagna l'idea di futuro per noi librai. Scegliere una libreria indipendente, una piccola realtà come la nostra, diventa per il lettore una scelta etica oggi più che prima.

Per noi, invece, fare fatica a chiudere i conti a fine mese e non perdere mai l'entusiasmo per fare e creare eventi all'interno del contesto cittadino e in rete, quasi una missione nuova. Continuare a comunicare i libri portando, con ostinazione, avanti un preciso progetto culturale, che può piacere o meno, ma che comunque rimane uno sforzo e un tentativo di combattere l'appiattimento e l'imbarbarimento culturale. Si comunicano i libri e si trasmette conoscenza, alacremente, senza trascurare, però, gli inviti per i lettori a recarsi in libreria e a comprare un libro per scongiurare il rischio chiusura definitiva di quello che non è solo un esercizio commerciale, ma un presidio culturale che resiste. Si cerca di tenersi attivi e con il morale alto attraverso Dirette Streaming, giochi con i fumetti online, fotografie simpatiche con i libri, anche solo per strappare qualche risata tra i lettori. Strappare risate con i libri in questo periodo grigio, anche nel suggerire le novità che arrivano a scaffale in un periodo difficilissimo.

Si trasmette conoscenza e si fa divulgazione, provando a far viaggiare i lettori forti nel mondo dei libri, tra sfide e novità e ripescaggi di titoli da rivalutare. Ma pure i non lettori. Ci si inventa il Libraio per un giorno, ospitando lungo tutta la giornata del sabato uno scrittore con la sua ultima uscita, per poter, comunque, in tempo di restrizioni e distanziamento, continuare a creare un ponte tra i lettori e gli Autori.

Solo un anno e mezzo fa, nessuno poteva immaginare che nel nostro alfabeto del futuro avrebbe potuto trovare spazio un’emergenza sanitaria di drammaticità biblica. La pandemia è diventata, di fatto, anche per noi del mondo dei libri, un ulteriore spartiacque dei percorsi di cambiamento. C’era un prima e adesso c’è un dopo. La volontà è stata quella di trasformare una criticità devastante in una opportunità di resistenza e cambiamento. Ci siamo inventati, ma proprio tutti, librai e case editrici e scrittori, nuove formule e possibilità di divulgazione. Questi mesi passati sono serviti anche per individuare tracce su cui lavorare per poter ripartire e imboccare le rotte giuste per il futuro.

Abbiamo rimodellato formule ben rodate e ci siamo riadattati in base a disposizioni e regolamenti. Abbiamo ripensato la nostra idea di fare libreria e divulgazione e abbiamo tracciato nuove rotte. Rotte nuove, in attesa di trovare approdi sicuri e basi solide con cui affrontare questo futuro che vediamo incerto. In questi ultimi mesi ogni spazio offerto dalla Rete è stato una forma di resistenza e sopravvivenza, pur di continuare a fare della buona divulgazione e il fatto che fossimo già, per scelta consapevole, dei social librai, ci ha molto aiutato e avvantaggiato. Si sono cercate mille finestre diverse in cui poter comunicare i libri, lo stato delle cose, i nostri cambi di rotta, il nostro navigare tra mille incertezze ma sempre con lo stesso grande entusiasmo di prima e amore verso i libri e le letture.
 
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