La passione

del professore mancato

 

di Dario Raffone

Sollecitato dai perentori inviti della compagna della mia vita (e sulla cui irrefutabilità nessuno che la conosca può nutrire alcun dubbio), ho iniziato a rovistare fra le montagne di carte del mio studio nel tentativo di conferire un qualche ordine nel marasma che di solito lo caratterizza. Mi sono pertanto imbattuto in documento con cui il Ministro della “Pubblica” Istruzione, di un’era alquanto remota, mi conferiva l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole superiori e mi invitava a prendere possesso della cattedra assegnatemi a seguito di utile collocazione nella relativa graduatoria concorsuale.

Tale nomina, siccome relativa ad un concorso svoltosi in epoca assolutamente antecedente, giungeva, però, fuori tempo massimo avendo nel frattempo iniziato a svolgere il mestiere che ancora oggi svolgo. E, tuttavia, ricordo, che, sia pure per un fugace lasso di tempo, è stato forte l’invito ad accettare l’incarico offertomi dal Ministro.

Tale tentazione si è però subito misurata con il semplice sguardo della predetta compagna, sin da quei remoti tempi già presente nella mia esistenza, che, da esperta ancorché giovane insegnante di ruolo, mi fece capire che non vi era alcun margine. Neanche per un semplice dubbio. Aveva come sempre (quasi sempre, non esageriamo) ragione. Eppure sentivo e sento che era un mestiere, quello dell’insegnante che avrei svolto con piacere.

Ma, a pensarci bene, anche quello che faccio gode dello stesso stato d’animo e anche in esso vi sono momenti, affidati al colloquio, allo scambio, al confronto, anche scritto, in cui sento di dare qualcosa e, naturalmente, di ricevere altrettanto.

E, volendo generalizzare, mi sembra evidente che tale situazione si ripresenti ogni qualvolta si faccia qualcosa con interesse, con la giusta apertura agli altri. In una parola: con passione. E’ la passione che muove tutto e senza la quale siamo poco più che degli zombi da cui ci si aspetta una prestazione ancor più apprezzabile se priva di sorprese, se prevedibile. Invece, è la passione nella sua imprevedibilità, nel suo essere diversa che spinge alla ricerca, di sé e degli altri, ad offrire quello che si sa senza preoccuparsi di cosa questo possa valere. Cosa sempre più rara in tempi in cui la merce sembra essere diventata l’allegoria del tutto.

E’ la passione che mettiamo quando spieghiamo ai giovani che si accingono a fare il nostro mestiere cosa esso sia, nel bene e nel male, e a trasmettere quella sensazione di appagamento, a volte anche di entusiasmo che, nonostante tutti i problemi, le fatiche e le contrarietà, sempre comunque ci accompagna. La passione è la chiave per la trasmissione di noi stessi agli altri, la via per sfuggire alla solitudine delle rassicuranti chiusure in se stessi.

Recitano alcuni versi di una famosa poesia: lentamente muore chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco, e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti...

Ho avuto fortuna. Ho potuto trasmettere quello che sapevo e pensavo. L’ho fatto con passione. Ho visto, spesso anche se non sempre, in giovani colleghi ed anche negli studenti con cui ho avuto modo di dialogare, una piccola luce, un modesto bagliore nei loro occhi.

Ho avuto fortuna. Non ho corso il rischio di morire lentamente.
 
Luglio 30, 2021

Il mare e la libertà

Luglio 30, 2021

La fatica del mare

Luglio 29, 2021

Aleph: insospettabile manifesto non aritmetico di giustizia libera

Luglio 28, 2021

Il confine tra libertà e solitudine

Luglio 28, 2021

La disciplina del mare

Luglio 27, 2021

Apeiron – mare e libertà

Luglio 27, 2021

Riviera

Luglio 26, 2021

Il mare dà libertà e libertà toglie

Luglio 26, 2021

La musica e il mare

Luglio 26, 2021

La libertà è dentro il mare

Giugno 9, 2021

Il diritto di opporsi

Giugno 9, 2021

L’opposizione nella scacchistica tradizionale e nel diritto moderno

Giugno 2, 2021

Diritto di opporsi, o dovere?

Giugno 2, 2021

Io mi oppongo!

Giugno 1, 2021

Coraggio, generosità e speranza

Giugno 1, 2021

Opporsi è reazione

Giugno 1, 2021

Triello

Giugno 1, 2021

Corpo libero

Maggio 2, 2021

Trasmettere conoscenza

Maggio 1, 2021

La conoscenza per la vittoria

Maggio 1, 2021

La conoscenza del giardino

Maggio 1, 2021

La passione del professore mancato

Maggio 1, 2021

Nuove rotte per librai e lettori

Maggio 1, 2021

– FOR WHOM THE BELL TOLLS – (A proposito di Autori e Lettori)

Aprile 30, 2021

Di Palantir, vaccini e nonne

Aprile 30, 2021

Il mito di Prometeo: una storia in bilico tra passato e futuro

Aprile 30, 2021

Svuotare il mare con il cucchiaio, con convinzione

Aprile 30, 2021

Contro l’appiattimento delle differenze. Il ruolo delle librerie di proposta nella trasmissione della conoscenza

Aprile 30, 2021

Padri e figli

Aprile 5, 2021

La bellezza di Fiamma Pintacuda

Marzo 31, 2021

Bellezza

Marzo 31, 2021

La bellezza nell’ortodossia e nella cultura della Russia

Marzo 31, 2021

La bellezza di tutti

Marzo 31, 2021

Cielo profondo

Marzo 31, 2021

La bellezza nell’amicizia di Paolo Isotta

Marzo 31, 2021

La bellezza è il postulato