La nostalgia è
presenza!

 

di Marta Amendola

La musica entra nella stanza, penetra il mio corpo, giunge alle porte dell'anima, l'attraversa, la mette a soqquadro, la smussa, la modella, che emozione sto provando, ho gli occhi umidi. Basta! Che nostalgia questa melodia mi reca. Interrompo l'ascolto, ma i fraseggi musicali, le note acute smuovono le mie budella; riprendo ad ascoltarle durante un turno di notte... ah, che suoni, che struggente emozione mi dona questa melodia. Sono nella mia stanza, accendo il giradischi e l'ouverture riecheggia, che forza, che potenza! Non posso non ascoltarla con lei, non posso che condividerla.

Ed ecco riemerge alla mente una frammento del libro di Erri De Luca “Montedidio”: “ <> Allora don Rafaniè, le volte che mi viene il pensiero di una mancanza la devo chiamare presenza? << Giusto, così a ogni mancanza dai il benvenuto, le fai un’accoglienza. >> Così quando sarete volato io non devo sentire la mancanza vostra? << No, dice, quando ti viene di pensare a me io sono presente.>>”

La nostalgia è presenza, è unione, è un ponte tra il passato e il viaggio verso il domani; frequentemente associamo lo stato d'animo della nostalgia con il rimorso, con la mancanza di qualcosa o di qualcuno nella nostra vita: la differenza tra rimorso e nostalgia si manifesta proprio nello slancio che viviamo tra i ricordi, le loro emozioni, e il nostro presente, i nostri desideri futuri; la nostalgia è un flusso continuo, è un divenire, rende viva la nostra vita e quella delle persone con cui condividiamo la nostalgia. Questo concetto così assurdo, capovolto, mi accarezza, mi permette di addolcire i giorni che stiamo vivendo.

Parte una videochiamata, il giradischi lì pronto, iniziamo l'ascolto e in un attimo ci ritroviamo sedute a teatrino di corte in pieno silenzio e al buio lasciando condurre le nostre anime da quelle note, così intime e profonde, con gli occhi parlanti, umidi e senza parole.

Termina l'incontro, ci salutiamo e come un fiume in piena trascorrono altri incontri a distanza ravvicinata: mano nella mano ci accompagniamo nel cammino della conoscenza, confrontandoci e studiando la storia, gli elementi musicali, i cambi di tonalità, le curiosità storiche legate all'autore, all'opera e ai cantanti. L'ascolto delle opere abbraccia altri volti, altre orecchie, altre anime pronte ad immergersi con noi in questo appuntamento settimanale.

E al di là delle interferenze, dei problemi di connessione e di audio, “ La forza del destino” ci ha travolte e ci sospinge, giorno dopo giorno davanti ad uno schermo, a vivere insieme quelle emozioni. Non ci rendiamo conto, ripenso, che questa nostalgia è il bisogno di cura, è il bisogno della presenza altrui nella propria vita, è incontrarsi senza dirsi addio, è una relazione a distanza. Abbiamo bisogno di viverci, abbiamo bisogno di sorridere e restare in silenzio osservando quella luce negli occhi dell'altro; abbiamo bisogno di entrare in unione con il suo sentire, è l'empatia!

Non abbiate paura di vivere la nostalgia: può manifestarsi regalandoci sorrisi inaspettati sui nostri volti oppure sguardi mesti avvolti da una bolla di sapone isolandoci dal mondo, o ancora in lacrime di gioia o di sofferenza, ma non preoccuparti... questa è nostalgia, questa è la presenza, questa è la vita che scorre ricordando i momenti vissuti e le persone della nostra vita, e che giorno dopo giorno ci accompagnano nel nostro percorso.

 
Aprile 5, 2021

La bellezza di Fiamma Pintacuda

Marzo 31, 2021

Bellezza

Marzo 31, 2021

La bellezza nell’ortodossia e nella cultura della Russia

Marzo 31, 2021

La bellezza di tutti

Marzo 31, 2021

Cielo profondo

Marzo 31, 2021

La bellezza nell’amicizia di Paolo Isotta

Marzo 31, 2021

La bellezza è il postulato

Marzo 31, 2021

La Bellezza e il tempo

Marzo 31, 2021

Pulire lo specchio

Marzo 31, 2021

Nuove visioni di Bellezza

Marzo 31, 2021

L’insostenibile bellezza delle donne

Marzo 31, 2021

Breve catalogo delle bellezze mondane

Marzo 31, 2021

L’esperienza del bello

Marzo 31, 2021

Il senso imperfetto e meraviglioso della bellezza

Marzo 31, 2021

Il busto che resta

Febbraio 28, 2021

L’idea e l’immagine del giudice-Febbraio 2021

Febbraio 28, 2021

La bilancia divina e umana

Febbraio 28, 2021

Il giudice e la carriera. Un ossimoro.

Febbraio 28, 2021

La mia idea di magistrato. Lettera da un cittadino.

Febbraio 28, 2021

Il pezzo di carta e il ruolo del giudice

Febbraio 27, 2021

L’assenza di pregiudizi

Febbraio 27, 2021

La giurisdizione diffusa dei giudici “senza qualità”

Febbraio 27, 2021

Essere magistrati

Febbraio 27, 2021

Il tempo e la comunità

Febbraio 27, 2021

Il senso innato della giustizia

Febbraio 27, 2021

Il pulcino e il magistrato

Febbraio 27, 2021

Volevo fare l’archeologo (forse)

Febbraio 27, 2021

Le regole, la persona, la Nuda Veritas

Febbraio 27, 2021

Solo la credibilità genera fiducia

Gennaio 31, 2021

Cominciate col fare…

Gennaio 31, 2021

La nostalgia è presenza!

Gennaio 31, 2021

Mezzanotte a metà

Gennaio 31, 2021

BIS!

Dicembre 30, 2020

La solitudine di Palazzo Penne

Dicembre 30, 2020

Riflessioni di un “solitante”

Dicembre 30, 2020

Feti adulti nella logica “del mondo” e nell’universo sublime