Indifferenza

 


Il tema di novembre su Areopago è Indifferenza. L'indifferenza è uno stato soggettivo posto all'incrocio delle attitudini individuali della coscienza con quanto accade in una comunità sociale e politica, con i movimenti della Storia. Il tema è gigantesco. Ma in questo numero abbiamo tentato di dare un assaggio dell'indifferenza quale terribile malattia individuale e sociale allo stesso tempo, capace di imporre declini inarrestabili, tanto più gravi quanto più agiti in una sorta di limbo di nulla o scarsa autoconsapevolezza. Abbiamo quindi raccolto alcuni contributi sulla scuola e l'ambiente, soprattutto nella città di Napoli. Si vedano gli scritti, rispettivamente, di Antonio Lepre e Giovanna Mozzillo. Di Napoli e indifferenza si parla anche a proposito dell'ultimo romanzo di Vladimiro Bottone, nella sezione "Beatitudine delle arti". A questi scritti si aggiunge la voce di Stefano Chinotti riguardo al disegno di legge sulla omo-lesbo-bi-transfobia, passato ora all'esame del Senato, e quella di Stefano Mussari, in un percorso medico-letterario tra Covid, tossicodipendenza e Proust. La Redazione ha però concentrato il focus, stavolta, sulla giustizia, attraverso i contributi, variegati, di diversi magistrati italiani: dall'indifferenza alle disfunzioni del processo telematico (delle quali sistematicamente si tace), trattata da Carla Musella, all'indifferenza verso la ANM e le sue derive (negli scritti di Valentina Ricchezza e Eduardo Savarese); dall'indifferenza verso una storia di sacrifici e alta coscienza civile (Anna Grillo), all'indifferenza verso il mondo del carcere e dell'esecuzione della pena (Fabio Gianfilippi e Donatella Ventre). Si inserisce in questo quadro la voce più generale, che riguarda il diritto, la giustizia e ciò che c'è dietro e oltre, di Dario Raffone. Come sempre, infine, non mancano spunti di vera e propria meditazione su che direzione vogliamo intraprendere, soprattutto in questa fase di pandemia. Ci aiutano in questo gli scritti di Gennaro Pagano e Natalia Esposito. Buona conversazione a tutti noi!
La Redazione

 
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