Il tempo immaginato


 

di Giannicola Paladino

Nell’intro di “Sono apparso alla Madonna” Carmelo Bene affermava che “Vi è nostalgia delle cose che non ebbero mai cominciamento”. Questa visione bidimensionale, o, a seconda dei punti di vista, pluridimensionale, del tempo mi ha sempre affascinato al punto di diventare, talvolta, quasi ossessiva. Se è vero, infatti, che ciascun uomo contempla al proprio interno il seme di un approccio schizofrenico, in quanto nessuno di noi è completamente qualcosa, ma è contemporaneamente diviso in più anime, allora tale impostazione consente molteplici sdoppiamenti.

Quante volte ci siamo soffermati a immaginare come potrebbe essere la nostra vita lontano da dove siamo, dove saremmo se avessimo fatto scelte differenti, se ad uno dei tanti bivi che l’esistenza ci pone avessimo preso il sentiero opposto. Quanti noi, diversi da quelli che siamo, abbiamo immaginato, non necessariamente per la voglia di scappare da noi stessi, ma semplicemente soggiogati, sedotti dall’enigma del tempo.

Non uomini in fuga, ma uomini sognanti, amanti del desiderio. Si, perché la verità di fondo, per quanto atroce, è che il tempo domina le nostre azioni, cadenzandole. Esso rappresenta il ritmo della vita; tuttavia, l’uomo si ribella e si organizza rifugiandosi nell’immaginazione. Troppi desideri non realizzati, troppi sogni da cospirare, fallimenti da costruire per il poco tempo che ci è concesso. Non resta, dunque, che ripararsi nella nostalgia di ciò che non abbiamo vissuto, sognandolo. Un sentimento agrodolce, che ci allontana e al contempo avvicina alla conoscenza della nostra intimità.

Ciononostante, non si può trascurare che ogni persona ha la propria identità, il proprio demone, a cui non può sottrarsi. Ricordo un film francese di qualche anno fa: “L’uomo del treno” di Patrice Leconte, il quale narra di un vecchio, mite, professore di liceo e di un ladro dal passato turbolento che si incontrano quasi causalmente e che cercano ognuno di entrare nel personaggio altrui, provando a cambiare. Purtroppo, però, entrambi falliranno miseramente nel tentativo ed accetteranno il proprio destino, la propria identità.

Il giogo del tempo consiste, forse, in questo: ne siamo irrimediabilmente schiavi al punto di immaginarlo e moltiplicarlo per cercare, goffamente, di vivere o, addirittura, sopravvivere. La sua limitatezza impone l’esigenza di allargarlo, come una fisarmonica, per dettare il ritmo delle emozioni.

 
Ottobre 4, 2021

Come ho spiegato ad una bambina (mia nonna malata di Alzheimer) che stava per morire

Ottobre 2, 2021

L’enigma del tempo

Ottobre 1, 2021

“Creatio continua” e memoria

Ottobre 1, 2021

Dissolvenze

Ottobre 1, 2021

Tempo possibile e tempo impossibile

Settembre 29, 2021

Il tempo immaginato

Settembre 29, 2021

Bianca

Settembre 29, 2021

Risorse del tempo

Settembre 28, 2021

Segni del tempo

Settembre 28, 2021

Io, Edipo e la Sfinge

Settembre 28, 2021

Esiste il tempo?

Settembre 28, 2021

Non puoi uccidere il tempo col cuore

Luglio 30, 2021

Il mare e la libertà

Luglio 30, 2021

La fatica del mare

Luglio 29, 2021

Aleph: insospettabile manifesto non aritmetico di giustizia libera

Luglio 28, 2021

Il confine tra libertà e solitudine

Luglio 28, 2021

La disciplina del mare

Luglio 27, 2021

Apeiron – mare e libertà

Luglio 27, 2021

Riviera

Luglio 26, 2021

Il mare dà libertà e libertà toglie

Luglio 26, 2021

La musica e il mare

Luglio 26, 2021

La libertà è dentro il mare

Giugno 9, 2021

Il diritto di opporsi

Giugno 9, 2021

L’opposizione nella scacchistica tradizionale e nel diritto moderno

Giugno 2, 2021

Diritto di opporsi, o dovere?

Giugno 2, 2021

Io mi oppongo!

Giugno 1, 2021

Coraggio, generosità e speranza

Giugno 1, 2021

Opporsi è reazione

Giugno 1, 2021

Triello

Giugno 1, 2021

Corpo libero

Maggio 2, 2021

Trasmettere conoscenza

Maggio 1, 2021

La conoscenza per la vittoria

Maggio 1, 2021

La conoscenza del giardino

Maggio 1, 2021

La passione del professore mancato

Maggio 1, 2021

Nuove rotte per librai e lettori

Maggio 1, 2021

– FOR WHOM THE BELL TOLLS – (A proposito di Autori e Lettori)