parallax background

Un gruppo di
persone pensanti,
per proporre linee
d’azione.

 

Chi è
Areopago


L’Italia è divisa da molte ingiustizie: sociali, giudiziarie, culturali, economiche; ingiustizie a ogni livello, rimarcate da vaste aree di irresponsabilità. In questo quadro i protagonisti di primo piano sono tutte le espressioni più “istituzionali” del Paese: grandi supplenti, grandi eroi, grandi artefici di ingiustizia, a seconda delle prospettive e dei fini del discorso pubblico. Areopago intende mettere al centro L’INGIUSTIZIA.



 
  • editore della sezione NEA, mi occupo di roba lontana, nel tempo e nello spazio.
    Areopago.net
  • editore della sezione NEA, mi occupo di roba oscura, dimenticata, rimossa.
    Areopago.net
  • editore della sezione NEA, mi occupo di attualità che ti agita, ti indigna, ti diverte.
    Areopago.net
 

Un luogo dell’antica Atene,
a metà strada tra
l’agorà e l’acropoli.

law home icon 05

IL NOME

l'Areopago (fondato dalla dea Atena per giudicare il matricidio commesso da Oreste) aveva il potere di curare l'osservanza delle leggi e rivestiva una parte importante nell'amministrazione. Secondo quanto dice Demostene nel discorso contro Aristocrate, né la tirannide né l'oligarchia né la democrazia hanno tolto all’Areopago il diritto di giudicare dei delitti di sangue. Recuperando la MEMORIA delle attribuzioni fondamentali del primo tribunale della storia occidentale, possiamo guardare al FUTURO.

L’identità di Areopago attinge a tutte le buone volontà riformiste: è la moderazione ragionevole e l’assoluta radicalità di metodo. Oggi, per affrontare l’ingiustizia, bisogna mettere tutto in discussione, ma dentro una CONVERSAZIONE CIVILE: Areopago fa a meno della veemenza politicamente scorretta, e delle parole vuote dei sacerdoti che prestano servizio permanente sugli altari della retorica “buona e giusta”.

law home icon 06

IL DIRITTO E IL PROCESSO

Areopago mette al centro L’INGIUSTIZIA NEL E DEL DIRITTO, NEL E DEL PROCESSO. Il suo obiettivo è costituire un nucleo di idee, valori e programmi al servizio di chi opera nel diritto e nel processo, per dare nuova linfa alla rappresentanza degli interessi comuni, non moralistica né moraleggiante, pragmatica, liberale, plurale.

Il ruolo della magistratura e dell’avvocatura, e la loro capacità di mettersi radicalmente in discussione, sono determinanti.

law home icon 04

MANCANZA DI LIBERTÀ

L’ingiustizia deve essere combattuta con determinazione sul piano culturale: la mancanza di libertà è il fertilizzante che fa prosperare l’ingiustizia. La mancanza di libertà d’impresa, di cura, di circolazione delle idee, di stampa, di associazionismo, di formazione, dell’industria culturale: mancanze di libertà che alimentano l’ingiustizia.

Areopago vuole portare alla luce le vie nascoste per sottrarci libertà come singoli e come società, e narrare le storie di lotta per la libertà.

LA FORZA DELLA TRADIZIONE

Areopago crede che ogni tradizione, per mantenersi feconda, deve saper rivivere nelle trasformazioni del tempo e della storia. I due veri e propri convitati di pietra, sempre più lontani dai processi di rappresentatività democratica eppure sempre più pervasivi nel dettare linee e soluzioni concrete, in tacita discontinuità con le tradizioni, pur territorialmente e socialmente diversificate, del Paese, sono L’ECONOMIA E LE RELAZIONI INTERNAZIONALI.

LA BELLEZZA

L’ingiustizia è anche la bruttezza dilagante degli spazi pubblici e privati, il disprezzo per il paesaggio, l’indifferenza per l’armonia. Si vive e lavora sotto il segno della bruttezza, la società è incapace di pensare il benessere comune in termini di rispetto e valorizzazione della bellezza. Il vero, fondamentale diritto è il diritto alla bellezza, che impone, prima di tutto, di non mortificare sistematicamente l’aspirazione umana, naturale e indistinta, alla cura del paesaggio e dei beni storici, alla creazione di luoghi di lavoro, incontro, socializzazione, terapia, e assistenza, capaci di un tratto accogliente, armonico, attento al contesto, alla memoria, allo sviluppo degno.

Conosci la

nostra Redazione.

Aprile 30, 2021

Padri e figli

Agosto 26, 2020

Il desiderio, i diritti e un nuovo eroismo politico

Novembre 30, 2020

L’indifferenza dei mass media al funzionamento concreto della giustizia

Ottobre 1, 2021

Tempo possibile e tempo impossibile

Settembre 29, 2020

Corpi in caduta libera

Luglio 27, 2020

Wilson, il razzismo e l’auto-determinazione dei popoli

Luglio 29, 2021

Aleph: insospettabile manifesto non aritmetico di giustizia libera

Novembre 30, 2020

Il disegno di legge sull’omofobia: dall’indifferenza alla differenza

Ottobre 5, 2020

Chi ha paura della salute mentale?

Aprile 30, 2021

Contro l’appiattimento delle differenze. Il ruolo delle librerie di proposta nella trasmissione della conoscenza

Gennaio 31, 2021

Mezzanotte a metà

Settembre 29, 2021

Risorse del tempo

Ottobre 30, 2020

Ho bisogno di velocità!

Luglio 26, 2021

Il mare dà libertà e libertà toglie

Giugno 30, 2020

E’ necessaria una commissione d’inchiesta bicamerale

Ottobre 30, 2020

La velocità ci ha fregati tutti

Giugno 29, 2020

La sostanza della disabilità

Febbraio 27, 2021

Il pulcino e il magistrato

Agosto 26, 2020

Il desiderio tra nuovi diritti e bisogni dimenticati

Dicembre 30, 2020

La sedia vuota

Dicembre 30, 2020

Riflessioni di un “solitante”

Marzo 31, 2021

La bellezza nell’ortodossia e nella cultura della Russia

Novembre 30, 2020

Indifferenza e libertà

Aprile 30, 2021

Di Palantir, vaccini e nonne

Novembre 30, 2020

Samaritani della Giustizia

Maggio 1, 2021

La conoscenza del giardino

Dicembre 30, 2020

“Solitude”

Dicembre 30, 2020

Siamo Soli…

Ottobre 30, 2020

Alla velocità

Febbraio 27, 2021

Solo la credibilità genera fiducia

Agosto 26, 2020

Per una spiritualità del desiderio

Dicembre 30, 2020

L’indicibile dolore della solitudine (e le parole per farlo vedere)

Luglio 1, 2020

Sciroppo di Covid

Gennaio 31, 2021

La nostalgia è presenza!

Ottobre 30, 2020

La velocità – Ottobre 2020

Marzo 31, 2021

L’esperienza del bello