Auschwitz, 9 agosto 1942: Edith Stein, Teresa Benedetta della Croce


A cura del corrispondente dal Sottosuolo


Il mese di agosto, per il cattolico che ama i santi e le loro storie, è pieno di gente interessante e, di certo, importante. Ad agosto si festeggiano i Santi Domenico, Gaetano e Chiara. Meno noti, ma più vicini al nostro tempo, per cronologia e per esperienza interiore, sono due santi che si festeggiano il 9 e il 14 agosto. La prima è Santa Benedetta Teresa della Croce, il cui nome laicale, quand’era brillante studiosa, e allieva di Edmund Husserl, fu Edith Stein. Il secondo è Massimiliano Kolbe, frate francescano. Entrambi morirono nel campo di concentramento di Auschwitz. Il corrispondente dal sottosuolo per ora vi scriverà qualcosa sulla prima. Edith Stein era ebrea, ben presto interessata alla filosofia, ma anche a forme di impegno sociale, tanto che entrò a far parte dell'organizzazione “Associazione Prussiana per il Diritto Femminile al Voto”. Più tardi espresse un pensiero che denota già in un modo magnificamente compiuto la sua personalità: “Quale ginnasiale e giovane studente fui una radicale femminista. Persi poi l'interesse a tutta la questione. Ora sono alla ricerca di soluzioni puramente obiettive”. La sua tesi di laurea riguardò l’empatia e nelle ultime pagine scrisse: “Ci sono stati degli individui che in seguito ad un'improvvisa mutazione della loro personalità hanno creduto di incontrare la misericordia divina”. Si convertì al cattolicesimo, iniziando un percorso interiore rivelato da riflessioni successive potenti come questa: “Durante il periodo immediatamente prima e anche per molto tempo dopo la mia conversione ... credevo che condurre una vita religiosa significasse rinunciare a tutte le cose terrene e vivere solo nel pensiero di Dio. Gradualmente però mi sono resa conto che questo mondo richiede ben altro da noi ... io credo persino: più uno si sente attirato da Dio e più deve "uscire da se stesso", nel senso di rivolgersi al mondo per portarvi una divina ragione di vivere”. Divenuta carmelitana, e assunto il nome di Benedetta Teresa della Croce, sull'immagine devozionale della professione perpetua dei voti il 21 aprile del 1938 fece stampare le parole di San Giovanni della Croce: “La mia unica professione sarà d'ora in poi l'amore”.

Quando, a novembre, prima della pandemia, ho visitato il campo di Auschwitz, ho perso il gruppo con la nostra guida proprio mentre entravano a osservare le camere a gas. Mi smarrii tra gli edifici dai mattoni rossi, dall’aspetto rassicurante, e ero in ansia, come se quel luogo potesse farmi del male. Deportata dall’Olanda il 7 agosto 1942, suor Teresa Benedetta della Croce morì in quelle camere a gas il successivo 9 agosto. Quando penso alla sua storia, ricordo le parole dedicatele dal prof. Jan Nota: “Per me lei è, in un mondo di negazione di Dio, una testimone della presenza di Dio”.

In occasione della sua beatificazione, il primo maggio 1987, Giovanni Paolo II si rivolse alla “figlia d’Israele, che durante le persecuzioni dei nazisti è rimasta unita con fede ed amore al Signore Crocifisso, Gesù Cristo, quale cattolica ed al suo popolo, quale ebrea”.

Novembre 30, 2020

L’esercizio della giurisdizione nell’emergenza sanitaria

Novembre 30, 2020

L’indifferenza dei mass media al funzionamento concreto della giustizia

Novembre 30, 2020

Samaritani della Giustizia

Novembre 30, 2020

Il costo dell’indifferenza nell’ultimo romanzo di Bottone

Novembre 30, 2020

Il viale delle acacie non profuma più

Novembre 30, 2020

Di carcere, chiavi e persone

Novembre 30, 2020

La giustizia e la strada della coscienza

Novembre 30, 2020

Dopo il carcere: una colpevole indifferenza

Novembre 30, 2020

Indifferenza e libertà

Novembre 30, 2020

L’Associazione Nazionale Magistrati casa di tutti

Novembre 30, 2020

Il disegno di legge sull’omofobia: dall’indifferenza alla differenza

Novembre 30, 2020

Non restare indifferenti alle stagioni del mondo

Novembre 30, 2020

Lo scempio di Napoli va avanti

Novembre 30, 2020

TOSSICO Indifferenti

Novembre 30, 2020

L’arma spuntata dell’indifferenza

Novembre 30, 2020

Indifferenza – Novembre 2020

Ottobre 30, 2020

Schnell

Ottobre 30, 2020

La velocità ci ha fregati tutti

Ottobre 30, 2020

La libreria è un luogo lento

Ottobre 30, 2020

Velocità e processo civile

Ottobre 30, 2020

Ho bisogno di velocità!

Ottobre 30, 2020

La velocità dei sogni

Ottobre 30, 2020

“Lentius”, allora

Ottobre 30, 2020

Alla velocità

Ottobre 30, 2020

Il treno e il tempo

Ottobre 30, 2020

La velocità e il tempo dei rimpianti

Ottobre 30, 2020

Sentire e gustare

Ottobre 30, 2020

5G: più veloce! … in che direzione?

Ottobre 30, 2020

La velocità – Ottobre 2020

Ottobre 5, 2020

Chi ha paura della salute mentale?

Ottobre 1, 2020

La Paura e le Traversate: da Lançon a Poulenc

Settembre 30, 2020

La paura – Settembre 2020

Settembre 29, 2020

La fattoria delle carezze nel tempo dell’assenza

Settembre 29, 2020

La paura e la speranza: fine e salvezza

Settembre 29, 2020

La notte più lunga

Settembre 29, 2020

Corpi in caduta libera